LA NASCITA DELLA LEGGENDA

Bruce Lee nacque a San Francisco (Usa) il 23 Novembre 1940 nell’ Ospedale di China Town, secondo la tradizione cinese sotto il segno del Drago, sia per anno di nascita che per Ora  (nacque nell’intervallo delle ore 6-8).

Al Battesimo gli fu dato il nome cinese di LI-YUEN-KAM (LEE nella traduzione americana) che significa “Protettore di S.Francisco”.
Il padre di Bruce Lee,  LI-HOI-CHEN, era un attore dell’opera cantonese e nel ‘40 si era recato a New York per una tournee americana con la moglie già all’ultimo mese di gravidanza, sapendo quindi che il primogenito sarebbe nato a migliaia di chilometri di distanza dalla propria terra.

La Madre, GRACE LI, all’epoca si sentiva sola, ma raccontava che il figlio appena nato la rassicurava, come fosse già in grado di proteggerla.

imagesAll’epoca nelle comunità cinesi erano in voga credenze intrise di magia, spiriti e scaramanzia, per cui non deve sorprendere se LI HOI CHEN, preferì chiamare il proprio figlio “PICCOLA FENICE”.  Tale nome femminile aveva lo scopo di depistare gli spiriti malvagi, che con il calare delle tenebre si materializzano per rapire tutti i primogeniti maschi, un vero e proprio incubo per il padre di Bruce Lee.

Un’infermiera dell’ospedale cinese al momento della registrazione del nome insistette però affinché al bambino fosse dato un nome americano, appunto Bruce Lee, come divenne poi famoso in tutto il mondo.

Sebbene LI YUEN KAM  fosse divenuto all’anagrafe americana BRUCE LEE, la madre, non soddisfatta, lo chiamò LI JUN FAN, ossia COLUI CHE RITORNA, ad auspicare il rientro del figlio nella terra paterna.   In un secondo tempo la madre si accorse però che i caratteri cinesi del primo nome del figlio LI YUEN KAM, erano uguali a quelli del nonno materno (suo padre), cosa considerata oltraggiosa nella tradizione cinese, per cui per gli amici, conoscenti e confidenti cinesi, Bruce divenne conosciuto come LI XIAO LONG o PICCOLO DRAGO, nome che voleva collegarsi all’anno di nascita e alla minuta corporatura.

Il primo insegnate di Arti Marziali di Bruce Lee fu il padre, che già all’ età di 6 anni lo iniziò all’Arte del Tai-Chi Chuan (Taiji Quan), stile di Wu Shu (Kung Fu-Arte Marziale Cinese), caratterizzato da movimenti lenti e lo studio dello sviluppo dell’energia interna.

Chen non aveva però molto tempo a disposizione da dedicare al figlio, causa gli impegni di lavoro e la necessità di allenarsi molto, anche fisicamente,  per mantenere elevata la performance artistica.

Tutti gli attori dell’opera cantonese si allenano infatti intensamente per molte ore al giorno nella recitazione, nelle coreografie, nelle acrobazie e  nelle Arti Marziali.   Il Tai Chi faceva parte del loro programma di addestramento e per tale ragione Bruce Lee, rientrato ad Hong Kong con la Famiglia, vene introdotto in giovane età dal padre nel Tai-Chi Chuan, in quanto questi era desideroso che il primogenito preservasse l’Arte di famiglia.

Chen, presentò Bruce al proprio istruttore di Tai Chi, un certo Ping, il quale si prese l’ impegno di istruirlo.   Raggiunti i 13 anni Bruce Lee non si dimostrò più interessato al Tai-Chi Chuan, in quanto cominciò a ritenerlo un’ inutile perdita di tempo, rispetto a quelle che sembravano essere le sue necessità del momento, nei sobborghi della grande metropoli di Hong Kong.

Già agli inizi del ‘900 i bassifondi di Hong Kong erano dominati dagli scontri  e dai duelli tra bande rivali e Bruce Lee non era certamente fuggito da tali pratiche, ma anzi da giovane avrebbe potuto essere definito come uno dei tanti spericolati manigoldi che con la propria gang scorrazzavano tra i vicoli della grande Metropoli.

images2Le Gang, i cui seguaci spesso erano praticanti di Arti Marziali, si scontravano tipicamente sui terrazzoni dei palazzi abbandonati o in luoghi isolati, al fine di stabilire la supremazia di casta o territoriale.

Negli anni 50, il ragazzino LI YUEN KAM era quindi particolarmente attivo in queste pericolose attività e non perdeva alcuna occasione di misurarsi nei vari scontri o partecipare alle  “sfide” con i suoi coetanei.

Nei duelli apparivano però spesso catene, oggetti contundenti, lame molto taglienti (spesso camuffate da penne) e tutto ciò che poteva essere utile all’offesa ed alla difesa in quei frangenti.

I bassifondi di Hong Kong, gli sconti con le bande rivali e le prime sfide furono quindi la vera prima Scuola di Combattimento per Bruce Lee e più tardi quando negli Stati Uniti creò il suo particolare sistema di combattimento, Jeet Kune Do,  inserì tutte quelle tattiche e tecniche anche non  ortodosse (o per taluni aspetti “sleali”) che gli “salvarono la pelle” in quegli anni ruggenti.  L’efficacia era stata in effetti comprovata non solo dall’esperienza pratica, ma anche dalla considerazione che all’epoca riusciva a primeggiare negli scontri pur quasi totalmente a digiuno di Arti Marziali.

Bruce Lee in seguito dichiarò che gli elementi più importanti nel combattimento reale sono la spontaneità del movimento, la velocità di azione e la capacità di improvvisare, ossia di adattarsi rapidamente e in modo efficace ad ogni situazione.

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