I BAMBINI “LITTLE TIGERS”

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La nostra Associazione propone un approccio personale all’insegnamento ai bambini, basato su Arti Marziali  non comuni in grado di attrarre particolarmente bambini e ragazzi, per l’approccio spesso ludico e divertente, ma in grado di formare carattere, fisico e mente in modo rapido ed efficacie

Le Arti marziali prese a riferimento sono principalmente il Silat (inizialmente soprattutto l’Harimau, che ha grande presa ludica sui più giovani) e poi il Kali Filippino, per la capacità di formare la coordinazione motoria, con esercizi con anche con armi, ovviamente garantendo la massima sicurezza.

Summa Maxima si prefigge quindi insegnare a bimbi e ragazzi, ma prima ancora di fornire agli interessati gli strumenti per poterlo fare nel migliore dei modi, certi di un’adeguata assistenza anche in itinere.

 

DI SEGUITO L’ESEMPIO VINCENTE DEL CORSO DENOMINATO LITTLE TIGER ossia PIACCOLE TIGRI   ed ispirato allo stile di Silat, Arte Marziale Indonesiana, denominato HARIMAU (appunto Tigre).

 

A cura di Simone Medici , A.s.d. Symon Kwoon

INTRODUZIONE

I motivi per fare praticare le arti marziali ai bambini sono tantissimi, si possono trovare in rete articoli che descrivono minuziosamente quelli che sono i vantaggi che un bambino può ottenere nella pratica di queste arti.  In questo articolo cercherò quindi di descrivere brevemente il programma dei nostri corsi e se possibile dare alcuni consigli a quei genitori che vorrebbero fare intraprendere al proprio figlio questa fantastica avventura.

Le Arti Marziali sono spesso viste dai bambini come qualcosa di magico, dove poter diventare come i propri eroi o personaggi dei loro cartoni o film preferiti. Risulta fondamentale che i più piccoli siano guidati da figure carismatiche e preparate sia sotto l’aspetto tecnico che morale. Questa risulta la caratteristica più importante di un corso di Arti Marziali proprio perche gli istruttori rappresentano un punto di riferimento per i piccoli che spesso trovano nel proprio maestro un modello di adulto complementare al ruolo dei genitori che può aiutarli nello sviluppo dei delicati cambiamenti psico-fisici. Non dimentichiamo che anche per gli adulti questa figura ha una grande responsabilità, quella di insegnare loro a comprendere cosa è veramente utile e cosa è invece superfluo o addirittura inutile nella difesa personale. Insegnare false convinzioni solo per business è la peggiore cosa che un Maestro può fare per i propri allievi, che siano bambini o adulti. Quello che secondo la mia esperienza non deve mancare mai con i bambini è il divertimento legato all’apprendimento, se un insegnante riesce a divertire e divertirsi insegnando, mantenendo il giusto equilibrio tra gioco e appendimento, siamo sulla strada giusta per un buon corso dedicato ai bambini.

RISCALDAMENTO

Oggi i bambini (e non solo) sono sempre più chiusi in casa rapiti dalla tecnologia che ruba il tempo a quelle attività di gioco importantissime per il loro sviluppo motorio, noi insegnanti la prova lampante spesso l’abbiamo durante le prime lezioni quando molti bambini faticano o non riescono a compiere semplici esercizi di equilibrio, coordinazione, stretching ecc.

Uno dei primi obiettivi del nostro corso è far raggiungere al bambino una buona conoscenza e percezione nello spazio del proprio corpo, per i bambini è importantissimo sviluppare queste capacità dato che sono nella fase ideale per sviluppare queste abilità, insieme a velocità, agilità, riflessi ecc.

Già dalle prime lezioni, si imparano le cadute e i rotolamenti tipici dell’Harimau Baringin Sakti, il Gulungan Lintau (Rotolamenti) in tutte le sue varianti, il Lompatan Monyet  (Passo della Scimmia) e Kangkah Ke Kenan & Ke Kiri e altri esercizi per aumentare la destrezza nel cadere e muoversi a terra.

Il riscaldamento, fondamentale per preparare i bambini all’attività fisica può essere composto da vari esercizi sia eseguiti singolarmente che a coppie, oppure vengono predisposti dei percorsi ad ostacoli nei quali vengono inseriti esercizi o tecniche propedeutiche all’addestramento marziale, come footwork, colpi, cadute, schivate ecc.

I bambini possono essere ulteriormente  stimolati a fare gli esercizi anche immaginando di essere dei protagonisti di un’avventura, a questa età la loro fantasia è al massimo del suo potenziale ed è semplice coinvolgerli raccontando ad esempio loro una piccola avventura nella quale si devono immedesimare per affrontare delle prove, attraversare ponti traballanti su fiumi infestati dai coccodrilli, superare una porta sorvegliata da giganti che li vogliono afferrare, salvare i propri compagni imprigionati in un castello ecc.simone-bambini-1

Ogni prova che devono affrontare può farli “lavorare” su: ritmo, tempismo, agilità, spirito di gruppo, fiducia in se stessi e soprattutto nell’aiutarsi e incoraggiarsi gli uni con gli altri. I bambini più grandi possono essere responsabilizzati alternandosi e aiutando i più piccoli oppure interagendo con loro nel percorso e diventantdo per esempio le prove da superare l’utilizzando bastoni imbottiti, colpitori, palloni o altre attrezzature.

STRETCHING

I bambini generalmente sono abitudinari e il continuo cambiamento porta spesso confusione, per questo motivo lo stretching, che avviene dopo il riscaldamento, è composto da esercizi specifici per il programma di addestramento e segue una sequenza ben definita che parte dai piedi e termina con il collo. Questo permette loro di imparare in poco tempo la sequenza, generalmente i bambini non amano lo stretching ma coinvolgendoli e mettendoli alla prova, si può riuscire farli migliorare notevolmente, per questo a rotazione ogni bambino dopo aver imparato la sequenza può guidare gli altri durante lo stetching. Scegliere degli schemi precisi da a loro delle sicurezze, è possibile aggiungere ulteriori esercizi alla fine della sequenza standard se vogliamo lavorare su una o più tecniche specifiche.

IL PROGRAMMA

Il nostro programma tecnico è suddiviso per fasce di età e si compone di 4 Livelli Base(5-8 Anni) e 4 Livelli Avanzati (9-12)Anni , il tempo di formazione tra i livelli circa 10 mesi (una stagione).

Terminato lo stretching si inizia il programma tecnico che per il nostro corso comprende Langkah (Movimento dei piedi) colpi degli arti superiori (pugni, gomitate, colpi con le dita o taglio della mano, ecc) e degli arti inferiori (calci, ginocchiate, spazzate ecc) sia a vuoto che con l’utilizzo di colpitori, schivate , blocchi, sbilanciamenti, lotta a terra ecc.

Oltre alla parte di Striking(colpi) i bambini vengono introdotti al nostro programma di Bela Diri (la difesa personale indonesiana) che comprende tutte quelle situazioni in cui si possono subire tentativi di afferramento, strangolamento, sbilanciamento, ecc.

simone-bambini-2Ai bambini vengono insegnate le stesse tecniche del programma adulti, in modo da agevolarli un domani se vorranno proseguire da grandi, ovviamente cambiano le conclusioni (tecniche o bersagli finali) che escludono colpi in parti vitali. E’ molto importante insegnare ai bambini il giusto atteggiamento mentale in cui imparano ad alternarsi tra essere l’aggressore ed essere l’aggredito, proprio in questa fase di esercizi a coppie viene insegnato loro il rispetto per il proprio compagno “aggressore”, il quale si mette a disposizione e si “sacrifica” nel subire una tecnica per fare crescere il proprio compagno.

Questo lo possiamo vedere come un “dialogo” nel quale uno fa una domanda (aggressione/attacco) e l’altro da una risposta (difesa/contrattacco) se domanda e risposta sono fatte nel modo corretto, (con i giusti atteggiamenti, posture, tecniche ecc) allora il dialogo porta a una crescita reciproca, può continuare ed evolversi e i bambini imparano a ”comunicare tra di loro”.

Allenarsi con la giusta mentalità, aiuta molto i bambini, soprattutto i più timidi in quanto acquisiscono maggiore sicurezza e buona postura, molto utili in caso di difesa verbale-non verbale, mentre i più aggressivi imparano a dosare la propria aggressività e incanalarla nella giusta direzione per farla diventare “sana aggressività”.

Il processo per dare a loro queste “abitudini/atteggiamenti” è molto lungo soprattutto per serve molta pazienza e soprattutto passione.

A fine lezione si ripassano le forme e nello specifico i Juru indonesiani, brevi sequenze che racchiudono al loro interno tutti i principi che i bambini studiano durante la lezione e sono suddivisi in base ai livelli.  I Juru sono un ottimo metodo per verificare la crescita tecnica di ogni bambino e un incentivo per loro nel crescere e migliorare per poter impararne dei nuovi.

Il programma Little Tigers comprende anche la parte armata di Arnis-Escrima in cui i bambini imparano il maneggio dei bastoni, dalle numerazioni base alle parate, dalle Sumbrade allo Sparring. In principio tutte le tecniche sono eseguite da soli, poi insieme all’insegnate  e successivamente quando sono ben formati anche i  bambini più piccoli sono in grado di eseguire delle piccole sequenza a coppie con il bastone in tutta sicurezza.simone-bambini

GIOCHI

I giochi che generalmente vengono proposti verso la fine della lezione, sono come un premio per i bambini e non devono mancare mai soprattutto per i più piccoli, perché al giorno d’oggi con tutta la tecnologia disponibile i bambini sono abituati a giocare sul divano e spesso basta semplicemente rincorrerli  cercando di colpirli armato di un bastone imbottito per creare un gioco semplicissimo, amatissimo e allo stesso tempo propedeutico dove ad esempio farli saltare, schivare, evadere ecc.

SALUTO

Ad inizio e fine lezione, il saluto rappresenta un momento importantissimo, il rispetto per l’Arte Marziale, per i Maestri che l’hanno creata e tramandata, per il proprio insegnate, per i propri compagni e per il luogo di pratica.

Vi lascio con un estratto del nostro modulo di iscrizione che tutti i bambini ricevono quando entrano a fare parte della nostra associazione.

NON SMETTERE MAI D’IMPARARE: Ognuno di voi è unico, con delle caratteristiche o abilità differenti, ci sarà quello più bravo a tirare i pugni, quello più bravo nei calci, quello che farà meglio le capriole, quello più veloce, ecc. Per questo motivo ci alleneremo in tutte queste cose, per permettere a ognuno di  voi di provare, sperimentare, migliorare… senza mai arrendersi.

Noi cerchiamo chi ha voglia di imparare e divertirsi!

Hormat

WARRIOR CONDITIONING

WARRIORS CONDITIONING

 

Le diverse Culture, propensioni fisiche degli individui, località geografiche e possibilità di  accesso a risorse (armi) da sempre hanno creato differenti risposte alle necessità di confronto individuale e combattimento.  Si sono quindi sviluppati eterogenei sistemi di combattimento che spaziano dalla propensione alla lotta a terra, l’utilizzo dell’energia dell’avversario con tecniche di proiezione/squilibrio o leva, la preferenze per tecniche di calcio o di mano a lunga, media o corta distanza, l’ingegnoso utilizzo di strumenti o armi di diverso tipo (che di conseguenza hanno mutato l’approccio al combattimento disarmato).

Le diverse Arti Marziali e Sistemi di Combattimento nel proporre approcci differenti hanno determinato la necessità di coltivare svariati attributi e abilità psicofisiche, a cui WARRIORS CONDITIONING  vuole offrire un adeguato supporto.

I sistemi di allenamento che abbiamo studiato nei diversi Stili italiani, europei, statunitensi, giapponesi, cinesi, tailandesi, filippini, indonesiani ed altri ancora, differiscono per molti aspetti, anche se possono essere individuati importanti aspetti comuni, in particolare nella preparazione  mentale e a partire da tali considerazioni abbiamo predisposto un nostro metodo e routine di allenamento con il supporto di abili esperti delle Scienze Psicomotorie.

L’esigenza di giungere ad una sintesi dei di svariati sistemi di preparazione psicofisica incontrati discende dal desiderio di perseguire i migliori risultati in più stili e settori, pur consci del limite di tempo a disposizione.
L’analisi svolta è stata quella di stabilire quali sono le doti fisiche da raggiungere  o obbiettivo, tali da permettere di dominare con efficacia le diverse tecniche e stili.      Il compito può apparire facile, ma non lo è se si esamina la necessità di compiere comunque delle scelte in termine di bilanciamento tra le diverse attitudini fisiche (flessibilità, forza, potenza, velocità, coordinazione, resistenza cardiovascolare e muscolare), consci anche del limite del tempo a disposizione.   Tale bilanciamento è stabilito tenendo presente le specifiche caratteristiche di partenza dell’atleta e quelle desiderate/obbiettivo, stabilite sulla base dello stile favorito di combattimento,  il quale ovviamente nel tempo può cambiare.

Dalle varie Arti Marziali abbiamo quindi sintetizzato i migliori esercizi a corpo libero e sistemi di allenamento, arricchiti poi dall’utilizzo di attrezzature quali Kettlebell, clubbell, Trx, bulgarian bag, palle mediche, funi corde, elastici, bilancieri e pesi di vario tipo.

La logica è ridurre o meglio annullare l’utilizzo di macchine e apparecchiature speciali, in luogo al ricorso di semplice attrezzatura di vario genere, anche auto costruite, che permette di lavorare con le diverse fasce muscolari in modo vario e non monotono, replicando spesso gli stessi movimenti motori tipici delle Arti Marziali praticate.

La predisposizione ed il controllo dei vari esercizi è stato fatto sotto l’attenta guida di abili esperti del settore, dato che anche l’esercizio apparentemente semplice se eseguito in modo non corretto può causare a lungo andare problemi fisici.

L’obbiettivo primo è comunque il benessere a lungo termine dell’individuo, piuttosto che l’estremo condizionamento fisico di breve periodo, pur consci della necessità di consentire il raggiungimento di una adeguata preparazione  fisica già in tempi brevi.  L’approccio vuole essere infatti flessibile e modulare, in modo tale che possa adattarsi alle diverse esigenze in termini di obbiettivo e tempo a disposizione.

Ovviamente  viene affrontato con attenzione anche l’argomento del condizionamento  fisico e psicologico (capacità di resistere alle sollecitazioni interne ed esterne), ma tenendo ben in considerazione l’obbiettivo di fondo, le caratteristiche di ciascuno e l’opportunità di affrontare in modo graduale tale percorso.

L’aspetto psicologico dell’individuo ha importanza fondamentale nella vita quotidiana e forse ancor di più nel confronto individuale e fisico, dove inevitabilmente entra fortemente in gioco il sistema emozionale, di cui se ne vuole insegnare il controllo e la capacità di gestione.    La capacità di controllare se stessi, anche quando sottoposti a pressioni esterne è da sempre uno degli obbiettivi principali delle Arti Marziali ed in generale di tutti i Sistemi di combattimento, ma evidentemente se ne trae vantaggio anche nella vita quotidiana e nel relazionarsi con gli altri.  La capacità di gestire le proprie emozioni consente in ogni contesto di rendere al meglio, comprendere in modo migliore gli altri e le loro azioni, controllare l’ambiente circostante in modo efficace e vincente.

Nelle alle Arti Marziali e Sistemi di Combattimento spesso ho sentito parlare di Killer instinct,  che alla fine altro non è che la capacità di agire sulle proprie emozioni ed alterarle istantaneamente, come ci fosse uno switch (interruttore) azionabile a necessità/desiderio, capace di azzerare le inibizioni, le sensazioni di allarme (paura) e aumentare l’aggressività.  Tutto ciò ha ovviamente valore sino a quando si mantiene la capacità di controllare l’azione o interrompere tali meccanismi.  Sono pratiche peraltro esaltate da alcuni stili di Arti Marziali quali l’Harimau (effetto trance), il Serak, ma che comunque hanno riscontro nei livelli avanzati di quasi tutti i Sistemi di Combattimento e Competizione.

Particolare attenzione è data sin dall’inizio alla gestione delle proprie emozioni attraverso il controllo della respirazione e poi con il condizionamento mentale e fisico, creato seguendo alcuni percorsi formativi.  In tale ambito rientra la formazione di idonee capacità atte a consentire immediata reazione ad una aggressione, anche se perpetrata da uno o più individui apparentemente più forti.

Di tali aspetti si occupa il WARRIORS MIND parte integrante del WARRIOR CONDITIONING  che quindi non vuole cogliere solo l’aspetto fisico (phisical conditioning)

Black Tie

BLACK TIE

     L’uomo moderno elegante, l’imprenditore o il dirigente d’azienda che ha poco tempo da dedicare all’allenamento alle Arti Marziali o allo studio di un efficacissimo sistema di difesa personale, ma che comunque sente l’esigenza di dover imparare a difendersi anche da solo , può trovare la giusta risposta nel nostro programma BLACK TIE.

BLACK TIE è il distillato delle migliori tecniche degli stili più efficaci delle Arti Marziali, rafforzato dall’utilizzo dei punti di pressione e di strumenti legali non convenzionali che accrescono in modo esponenziale l’efficacia nella difesa personale o dei propri famigliari.   L’approccio è individuale, ossia i programmi e gli strumenti messi a disposizione, sono forgiati sulla base delle caratteristiche e delle esigenze del singolo e richiedono poco tempo per l’apprendimento e doti fisiche normali (non sessioni intense di training fisico).   Effettuato il corso, spesso con modalità one to one e nelle ultime lezioni sotto stress, sarà necessario nel tempo eseguire solo dei ripassi, al fine di mantenere i meccanismi motori acquisiti e se del caso aggiornare gi strumenti messi a disposizione.   Il logo vuole indicare un uomo elegante che “trasforma” la sua cravatta  e se stesso in un’efficacie e raffinata arma, che non lascia scampo al suo aggressore.  BLACK TIE prende spunto da stili blade oriented ma non è un sistema di knife fighting (a tale proposito vedasi SMKF) pur comprendendo molti principi ed idee collegate.

Martial Arts Concepts

MARTIAL ARTS CONCEPTS

 

Tali programmi prevedono un approccio singolare e semplificato alle Arti Marziali che hanno destato in noi maggiore interesse.  L’obiettivo infatti non è quello di offrire programmi completi, ma piuttosto quello insegnare in modo rapido ed efficacie le caratteristiche peculiari dei vari stili in considerazione. L’assioma in questo caso è  insegnare principi e concetti, invece di tecniche, sequenze, drills o forme.   Il praticante con lo studio dei moduli concepts potrà acquisire in tempi rapidi una conoscenza delle principali tecniche delle Arti Marziali e quindi potrà successivamente, se interessato, dedicarsi allo studio di una o più  specifiche Arti Marziali, o intraprendere il percorso multidisciplinare WARRIOR JOURNEY, o dedicarsi ai veri aspetti della difesa personale (Protezione Personale, Protezione Familiare, Protezione Domestica) o del COMBATIVES (combattimento ravvicinato di tipo miliare/Law Enforcement)

I programmi MARTIAL ARTS CONCEPTS riguardano i seguenti settori:

SUBMISSION/BJJ

MMA

Agonismo

Primo Intervento

Primo Intervento          

Il corso di primo intervento è uno di quei corsi aperti a tutti i soggetti che hanno a cuore la salute e la sicurezza non solo dei propri familiari ma delle persone in generale e quindi rivolto a tutti, ma anche in particolar modo a coloro i quali hanno, per legge, il compito di preservare e difendere la vita anche di coloro i quali sono vittime del loro stesso comportamento.

Ci riferiamo quindi anche ad operatori della sicurezza  e delle forze dell’ordine i quali hanno l’obbligo giuridico di porre in essere tutte quelle attività atte a preservarne l’incolumità.

Il corso di primo intervento consta di più livelli in quanto suddiviso per tipologia dei soggetti a cui è rivolto e sono:

Primo Livello :

Rivolto a tutti, in particolar modo ai genitori. Durante il corso si impareranno a individuare ed a soccorrere soggetti che si trovano in situazione di pericolo dovuto ad eventi  traumatici accidentali e non, in particolare si concentrerà sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree di adulti, ragazzi e infanti.

Secondo Livello:

Rivolto a tutti, questo corso si incentra sulle tecniche di primo intervento sulle più comuni tipologie di casi, dove un tempestivo e qualificato approccio scongiuri un’escalation negativo dei parametri biologici tali da portare alla morte, quindi intervento su ferite eventuali di incidenti stradali, domestici, lavorativi etc. Si impareranno oltre alle tecniche di rianimazione cardio-polmonare, disostruzione delle vie aeree anche le  tecniche di primo intervento volte alla soluzione di ferite emorragiche e fratture  ossee. All’interno del corso si verrà abilitati anche all’utilizzo dei defibrillatori.

Terzo Livello:

Rivolto a forze dell’ordine e militari in servizio e quiescenza o civili pre-selezionati dagli organizzatori, questo Terzo Livello conosciuto anche corso di Medicina Tattica è un corso altamente qualificato che include i primi due livelli ma al quale si può accedere senza necessariamente averli frequentati.

Il corso prepara all’intervento medico di primo soccorso in contesti di interventi operativi di operatori delle forze di sicurezza in ambito  urbano e non.

Solo per partecipanti con regolare porto d’armi per uso sportivo.

Al corso interverrà personale altamente qualificato che istruirà i partecipanti secondo 3 aspetti a noi cari quali sono:

  • Gli aspetti legali secondo la legge vigente
  • La sicurezza e l’incolumità dei partecipanti
  • Alta attenzione al grado di apprendimento e di qualificazione di ogni singolo partecipante

Anti Bullismo

            ANTI BULLISMO

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Il bullismo è un fenomeno sociale, spesso sottovalutato, che esiste da sempre, ma per diverse ragioni la cronaca sempre più spesso ha dato evidenza a gravi episodi di bullismo che possono condizionare fortemente la crescita dei giovani nel periodo forse più delicato della loro vita, quello in cui si deve plasma il loro carattere e anche per questo sono esposti maggiormente al rischio di forti impatti psicologici.

Come per tutti i fenomeni è possibile esaminare una possibile azione prima, durante o dopo il verificarsi dell’evento, ma ovviamente la prevenzione è la migliore arma.  Generalmente il “bullo” è un vigliacco che riversa le proprie debolezze e frustrazioni su una persona più debole e per questo di sovente (salvo motivazioni particolari)  chi è preso di mira ha la caratteristica di apparire al bullo preda facile o meglio più facile rispetto ad altri obbiettivi.  In generale la pratica delle Arti Marziali plasma il carattere ed induce a posture e atteggiamenti più sicuri che tendono ad allontanare la minaccia dei bulli, per cui un corso di Arti Marziali per bambini può essere di per se utile, tuttavia  è  a nostro avviso dedicare del tempo a parte per spiegare ai bambini come reagire alle minacce e alle insidie che a cui si possono trovare di fronte, tra cui il bullismo o comunque atteggiamenti sbagliati da parte dei più grandi.   Il primo punto sta proprio nello spiegare quali possono essere le diverse minacce, come riconoscerle in anticipo e che comportamenti ed azioni intraprendere per evitarle ed informare tempestivamente gli adulti.  Spesso si sente dire a tale proposito che i bambini devono abituarsi a difendersi da soli ma ciò non vero in termini assoluti, infatti percepire di subire una grave violenza e non ricevere aiuto può creare greve shock in una fase di crescita.  Un adeguato corso di anti bullismo  deve prevedere necessariamente un confronto anche con i genitori, al fine di poter operare assieme un’azione sinergica in supporto a una serena crescita del figlio.

Intervenire durante o peggio dopo che sono state perpetrare delle azioni di bullismo richiede sempre l’assistenza di un psicologo, a cui in nessun modo possiamo sostituirci, ma semmai affiancarci con delle lezioni che aiutino  i bambini/ragazzi ad acquisire maggiore sicurezza e consapevolezza.  Prima cosa è spesso far loro capire che le aggressioni non dipendono da loro, ma sono incidenti dovute all’incontro con persone con gravi squilibri che sarà certamente possibile evitare in seguito o nel tempo darvi giusta risposta.  Nel caso le violenze si verifichino in ambiente pubblico, come la scuola, è necessario informare subito le autorità proposte, senza reticenza, al fine di accertarsi che vengano avviate subito le adeguate azioni educative, anche  al fine di evitare che il bullo replichi gli stessi atteggiamenti contro altre vittime.

Va certamente aggiunto che una corretta pratica di Arti Marziali, assai più degli sport da combattimento, consente di formare dei caratteri contrari alla logica del bullismo e ciò da un punto di vista sociale è molto utile, in quanto il bullo  agisce spesso nel “branco” e quindi se non trova l’appoggio di terzi difficilmente perpetra le violenze.

La nostra Associazione si propone di affrontare il problema del bullismo con moduli specifici inseriti nei corsi per bambini, ma anche con lezioni ad hoc la dove si è verificato il fenomeno, interagendo con i genitori, primi riferimenti per tali problemi

 

Difesa Abitativa

 

Difesa Abitativa

Questa tipologia di corso consta di 2 livelli : un livello Disarmato ed uno Armato.difesa-abitativa1

Il corso è aperto a tutti (con regolare porto d’armi per uso sportivo per quello ARMATO)  ed è volto alla progettazione ed implementazione di  tecnologie e conoscenze atte a rendere la propria abitazione sicura sia attivamente che passivamente quindi un corso che insegnerà quindi non solo a come migliorare fattivamente la sicurezza della propria abitazione ma anche a come muoversi e cosa fare, in caso di irruzioni da parte di malviventi .

Al corso interverrà personale altamente qualificato che istruirà i partecipanti secondo 3 aspetti a noi cari quali sono:

  • Gli aspetti legali secondo la legge vigente
  • La sicurezza e l’incolumità dei partecipanti
  • Alta attenzione al grado di apprendimento e di qualificazione di ogni singolo partecipante