Il Gm Bram Frank CSSD-SC

Il Gm Bram Frank sin dagli anni ottanta ha assunto un ruolo di primo piano tra i Maestri di combattimento con il coltello, distinguendosi anche per le abilità di disegnatore ed inventore  di  alcuni elementi distintivi dei suoi coltelli  (come l’apertura cinetica e l’indexing), poi nel tempo divenuti di uso comune (ma per questi  aspetti  dedicheremo altro articolo).

Il metodo del Gm Bram Frank trae origine dal Modern Arnis del Gm Ramy Presas, a cui però si sono sommate anche le esperienze nel Wing Chun, nello Small Circle Jiu Jitzu, nei Punti di Pressione (Kyusho) e nei sistemi americani di combattimento con il coltello (dall’utilizzo dei grandi bowie ai metodi WWI e WWII).  L’Architettura del CSSD-SC,  ossia Common Sense Self Defense Street Combat, è assolutamente originale e parte dal tentativo di ordinare il caos che si crea in un combattimento, ossia l’infinito numero di combinazioni  possibili, risposte e contro risposte, suddividendolo in semplici combinazioni, routine, generalmente di 3 colpi, che poi a livello avanzato vengono riassemblate, inserendo variazioni e possibilità di  chiusura del combattimento.  Lo studio è rivolto al Close Combat, ossia al combattimento di corta distanza, ma con il principio di mantenere in ogni momento il controllo della situazione, utilizzare la forza in modo progressivo e non orientare quindi necessariamente l’azione ad eliminare immediatamente  l’avversario.   Il sistema, pur nella sua semplicità, consente di  acquisire in breve tempo elevate capacità nel combattimento ed è stato particolarmente apprezzato da militari e corpi  speciali di diverse nazioni, tanto che  il Gm Bram Frank è stato ufficialmente decretato “IL PADRE DEL COMBATTIMENTO CON IL COLTELLO ISRAELIANO”  e ogni anno si reca almeno una volta, ormai da quasi 30 anni, in tale nazione  per diffondere il suo sistema

bram-original-w-abaniko-22

Uno dei concetti fondamentali è spiegare come per fermare un avversario non solo non sia necessario ucciderlo, ma anche meno conveniente, in quanto spesso agendo su punti non immediatamente letali si può arrestare più rapidamente l’azione del l’avversario  e non incorrere nelle ovvie conseguenze che un’uccisione, anche giustificata, può comunque portare.  Per tale ragione il Sistema del GM Bram Frank spesso è stato simpaticamente definito un sistema per good guys  “ragazzi buoni”, ma non per questo meno efficace, …anzi

Per comprendere a fondo tale concetto  devono essere studiati  gli  effetti dei tagli nel corpo umano e la Sua biomeccanica.

La conoscenza della  tecnica di taglio consente di  fermare la capacità di reazione dell’avversario, intaccando le Sue capacità di movimento, senza per questo causarne la morte.

Il corpo umano  deve essere considerato come una  macchina complessa, dove muscoli, tendini e  tessuti connettivi ne permettono il movimento. Andando ad interferire con questi  è possibile  bloccare il movimento del corpo o di una parte di esso.

xmuscolischerma1

I Target:

Le dita della mano e l’avanbraccio:

In filippino viene detto defanging the snake o breaking the snake’s  teeth, ossia rompere i denti del serpente e gli schermitori occidentali  lo chiamavano più semplicemente “disarmo”.

Questo è il primo target al quale possiamo mirare contro un avversario armato. L’avversario se colpito perderà l’arma o la porterà in posizione difensiva.

  • DITA: generalmente tagliando le dita dell’ avversario si fermare l’attacco. Le dita della mano hanno moltissimi nervini, legamenti e tendini, per cui apportando una lesione in questi elementi l’avversario verrà disarmato,  non avendo più la capacità di trattenere l’arma.  Da tenere presente che le dita di un amano sono piccole e quindi facili da rompere e da tagliare.
  • MANO: iI taglio della mano, sia nel lato superiore che inferiore (palmo) causa danni molto gravi e ne impedisce l’utilizzo. Tagliare la parte superiore della  mano causa un gran sanguinamento e impedisce alla mano di aprirsi. Il taglio del palmo della mano impedisce alla mano di chiudersi, in più possiamo facilmente arrivare al taglio del pollice, il che impedisce di trattenere qualsiasi cosa (e procura  gran dolore e shock) .
  • AVAMBRACCIO: l’avambraccio è una zona facile da raggiungere e ha molti target che causano effetti diversi.   Tagliando  i muscoli nella parte esterna si tagliano i nervi estensori che servono al movimento di apertura delle dita della mano. L’interno dell’avambraccio contiene i nervi principali che controllano il polso e il pugno e passano le arterie. Intervenire con un taglio in questa zona causerà danni ai nervi flessori che manterranno la mano chiusa, impedendone l’apertura.

Bicipiti e Tricipiti

  • La funzione del bicipite è far sollevare il braccio e di permetterne il piegamento. Tagliando il bicipite l’avversario non potrà più piegare il braccio la sua posizione sarà rigida e dritta.
  • Il taglio del tricipite causerà invece l’effetto contrario, ovvero l’avversario non potrà estendere il braccio. Questa è la classica posizione del bloccaggio definito a ”collo di cigno

 

Parte superiore del braccio: spalla; trapezio, deltoidi e petto

 

  • Il taglio al deltoide anteriore e del deltoide laterale interrompe la funzione di

rotazione del braccio, nonché di adduzione orizzontale del braccio. Il Taglio al deltoide posteriore impedisce l’estensione del braccio.

Agendo con un taglio alla spalla si inibisce la rotazione del braccio.

Taglio i trapezi  si ferma la rotazione verso l’alto del braccio come pure il sollevamento del braccio.

 

Precisiamo che non serve andare tagliare il dorso o il petto dell’avversario, in quanto può essere letale. Il nostro scopo è disarmare l’avversario e non provocarne la morte  e poi essere  accusati o incriminati di Omicidio.

Gambe e fianchi, Glutei e ginocchia.

Anche questi target sono molto efficaci e vanno ad incidere nella stabilità dell’Avversario,  causando lo squilibrio.

  • Difficilmente un avversario armato si aspetta un attacco alle gambe, per cui tale azione può risultare molto efficace, arrestare il movimento del avversario e causarne la caduta.
  • Anche i glutei sono una zona molto efficace per arrestare un avversario, il dolore provocato da una lesione in questa parte del corpo è molto forte e provoca difficolta di movimento.
  • Il taglio al ginocchio può risultare più difficile, perché necessita di maggiore pressione, tuttavia si attaccano molti muscoli e i danni creati posso quindi essere  molto gravi.

 

Se volete approfondire l’argomento ed ottenere maggiori informazioni vi raccomandiamo i corsi SummaMaxima.

 

llc_thumb