Indice

Santa Maria

Il metodo

La Scuola Santa Maria, sistema di combattimento con il coltello o meglio di scherma corta siciliana, si deve far risalire alla fine dell’ ‘800 e più precisamente a Nino Musumeci, rispettato uomo di vita particolarmente abile con il coltello, che radunò attorno a se nella zona Giarre – Catania, un gruppo di  seguaci che ne tramandarono la tradizione. Il primo fu il figlio Salvatore Musumeci, a cui succedettero Nino, Michelino, Alfio e Giuseppe Musumeci e proprio da questi ultimi 4 il Maestro Giuseppe Bonaccorsi, già erede del sistema di bastone detto Rotata (suo padre ne è stato il Maestro), ha avuto l’onore di apprendere in modo approfondita il sistema, sino a diventarne erede e Capo Scuola.   Il sistema era tramandato in modo diretto, da Maestro ad Allievo e l’allenamento al combattimento, generalmente simulato con 2 bastoncini (paranza, simili alle bacchette della batteria) era sempre alla base di ogni lezione. Al Maestro Bonaccorsi si deve la codifica del sistema in modo organizzato e quindi l’apertura all’esterno della Scuola Santa Maria. Il sistema si caratterizza per le posizioni di guardia e di attesa (alle due di base, “di prima” e di “seconda” se ne aggiungono moltissime) a cui seguono spesso attacchi fulminei o movimenti inaspettati di parata ed attacco, spostamenti sempre eleganti, balzi fulminei e le molte finte, perché “tutto è un inganno”.   Guardie e spostamenti sono effettuati sempre con abile strategia di fondo, il coltello (o paranza) è impugnato sempre “a spada” (“saber grip”, con la lama distesa in avanti a partire da pollice ed indice), con la leggerezza di un pennello e viene spesso fatto roteare con perizia, in modo tale da rendere meno prevedibili gli attacchi e contemporaneamente proteggere la mano armata. A differenza di altri sistemi tradizionali l’allenamento o il combattimento simulato non si svolgono sempre con la musica, ma comunque il ritmo è elemento sempre presente e sovente si usa battere a terra per distrarre, ingannare o dare maggiore enfasi all’azione.

Il Maestro Giuseppe Bonaccorsi, recuperando dal padre un antico coltello di Famiglia a serramanico, ha fornito alla Scuola un coltello detto appunto “Santa Maria”, prodotto artigianalmente seguendo i criteri dell’Antica Scuola Siciliana da M° Gianni Galasso.  Il coltello a serramanico si adatta perfettamente al Sistema, in quanto lungo (43 cm), slanciato e sottile, ottimamente bilanciato, maneggiabile e particolarmente indicato per le puntate.

Lo studio del Sistema inizia dall’apprendimento delle guardie base, degli spostamenti e quindi dei movimenti di attacco e di parata. Successivamente si introducono gli esercizi in copia volti a sviluppare adeguate destrezze e abilità specifiche come le strategia degli spostamenti   (cfr sezione programma)